Caravaggio, fascino senza fine

Caravaggio, fascino senza fine

Realizzare una foto, ricordando Caravaggio. E’ un’immagine alla portata di tutti. Non occorre particolare abilità. Serve solo un po’ di pazienza, una dose di fantasia ed aspettare. La fotografia é sempre attesa. Per realizzare questa foto ho preso un mazzo di carciofi, li ho legati come se fossero stati confezionati al mercato. Li ho appoggiati su un tavolo, avrei dovuto avere delle assi vecchie per allestire il set fotografico, ma in quel momento ne ero sprovvisto, pertanto ho optato per un cartoncino nero, così come lo sfondo. Avevo necessità di realizzare questo scatto quanto prima per esigenze di stampa. Ho piazzato quindi la mia fotocamera su un cavalletto e usato un obiettivo tele da 105 mm. Ho messo a fuoco e oscurato la stanza. Con una pila a Led ho iniziato ad illuminare i miei carciofi, dando come delle pennellate. Ho usato un tempo di esposizione lungo, circa 20 – 25 secondi. Ecco che la mia composizione appare nel visore della macchina fotografica. Faccio più scatti, variando il tempo di esposizione. Il diaframma é abbasta chiuso pe avere una buona profondità di campo.
In Camera Raw e Photoshop, ritocco l’immagine per conferirle una giusta cromia (bilanciamento del bianco) e tridimensionalità. E’ vero per i puristi, non é un’immagine proprio riconducibile a Caravaggio, la luce arriva sui nostri carciofi non proprio dall’alto. Per questo rimando alla visione della galleria “Cromie imperfette” sempre di questo sito.
Questa che ho appena illustrato é una vecchia tecnica e non ho inventato nulla di nuovo. Fotografi più bravi di me hanno già realizzato capolavori, esposto le loro opere. Un autentico maestro é Renato Marcialis ed invito chiunque a volerlo scoprire e conoscere nelle sue opere. Davanti alle sue immagini occorre fermarsi ed ammirare e far viaggiare la mente fino al grande Caravaggio da cui trae ispirazione.